
In attesa di vedere una versione + completa del blog, con i nuovi colori e la nuova grafica, richiesta dal nuovo nucleo CDP, è necessario documentare la cronaca degli eventi che, instancabili, continuano il proprio corso "con o senza" internet.
Martedì è stata la volta della Piada al Dom, proposta dal commensale Michele (che poi è lo stesso che scrive). Tenterò di non dare giudizi personali sulla giornata; l'impresa non è semplice e, semmai dovessi esagerare in un senso o nell'altro, i miei colleghi commensali potranno correggermi tramite i commenti.
Andiamo alla cronaca: il timore di fare errori ha portato il Michele a commetterne uno prima ancora di cominciare a mangiare: quello di scegliere un posto sicuro, conosciuto e quindi poco originale (aspetto sottoposto alla valutazione da parte dei colleghi); un altro errore è stato quello di non aver valutato bene la relatività delle distanze tra il joyland e gli uffici della SEA, soprattutto se percorsi con l'obsoleta Punto d'assalto! Questa deviazione, proposta dallo stesso Michele per venire in contro alla comodità di Domo, ha ridotto il tempo destinato al pranzo. Soprattutto perchè poi, nel percorso verso il centro, anziani che attraversavano e uomini al volante col cappello sembravano essere chiamati appositamente da una regia occulta per rallentare la corsa e spazientire Luca, già in trepidante attesa.
Poco importa poi se sul bancone del locale era possibile sedare il proprio appetito con assaggi di piada di legno. Poco importa se le piade ordinate e servite erano ottime...tutto passa in secondo piano se la sconosciuta cameriera si permette di giudicare (magari non a torto) la recensione dell'ultimo film visto da Domo e se gli avventori del locale erano solo anarchici insurrezionalisti, studenti bisbocciari e artisti di ogni età! e per fortuna che nessuno della giuria era particolarmente sensibile al rumore di ferro su marmo che si sentiva ogni volta che si apriva/chiudeva la porta...forse le orecchie erano otturate dagli spifferi gelidi del centro di Fano.
Gli sbagli si sono accumulati fino al caffè, che non ha rispettato la "terza C" della regola delle "tre C" (Caldo, Carico e Comodo)...troppo tardi sia per gustarsi la necessaria medicina alla caffeina che per fumarsi la sigaretta...
Ma almeno in questa giornata, una cosa positiva c'è stata: la ritrovata armonia...
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con tutto il dispiacere di Fano Gomme che ha perso dei clienti sicuri!