2 Novembre duemila5Oggi sono trentanni che è morto Pasolini...
Della sua vita e delle sue opere troverete fiumi di informazioni su internet e sulla onnipresente televisione (almeno per oggi)...Sì perchè il mezzo televisivo è furbo: per tutto il giorno fa vedere le peggio fesserie condite di velonze, materassi e detersivi; poi, il giorno della ricorrenza, è capace di mostrare le lacrime anche di fronte a personaggi che l’hanno sempre ostacolato. A ben pensare, Pasolini avrebbe preferito essere ignorato dalla TV.
Personalmente non posso dire di essere un conoscitore di Pasolini: mi ci sto avvicinando pian piano solo in questo ultimo periodo. Tento di farlo in punta di piedi, facendomi largo tra quanti sono già “saputi”, in maniera più o meno coerente...
Che cosa mi piace di Pasolini? il suo modo di vedere le cose dalla parte dei disperati. Difficile rendere le stesse idee senza cadere nella retorica. Allora proviamo così, un po’ a suo modo: vi chiedo se questa realtà che viviamo, quella del mondoccidentaleindustrializzato, è, secondo voi, la migliore possibile sul pianeta terra di oggi...oppure, come credo, c’è qualcosa di sbagliato perchè, come diceva un altro grande scomparso recentemente, si può essere vivo e felice solo se lo sono anche gli altri...
2 commenti:
Bravo tepepa,
hai proprio ragione.
Il problema è che non è detto che "vivere comunque con lo sviluppo ed il benessere che oggi fanno da padroni" sia di per sè positivo: non fraintendetemi (nemmeno nel post), non sono un anti-sviluppo, anzi, il mio animo da scienziato mi porta a guardare sempre avanti nella linea dell'evoluzione: ma siamo sicuri che il modo in cui stiamo "crescendo", nel "benessere tecnologico" che abbiamo intorno, sia davvero quello più giusto? sicuro che la "felicità" sia dentro le cuffiette blutooth del nostro ipod?
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